La storia del WC

Per trovare le prime tracce di un WC dobbiamo ritornare alla Cina di 2 mila anni fa. In una tomba della dinastia Han (dal 206 a.C. al 24 d.C.) è stato ritrovato un bagno molto simile a quelli dei giorni nostri, con una seduta e un sistema per far defluire verso il basso l'acqua di pulizia.

Anche nel mondo romano antico c’erano sistemi a seduta con risciacquo continuo. Sono stati ritrovati a Ostia, Ercolano, Pompei e presso il Vallo di Adriano e lasciano intendere che fosse una consuetudine non disdicevole espletare le funzioni corporee in presenza di altri. Una spugnetta attaccata a un bastone serviva per pulirsi dopo aver evacuato. Chi aveva la sua poteva ritenersi fortunato!

Roma era famosa per le sue efficientissime fognature. La Cloaca Massima raccoglieva le acque sporche delle latrine e le scaricava nel Tevere.

Le latrine romane "comunitarie"

Nel Medioevo gli escrementi venivano abitualmente messi dentro vasi di coccio, che poi si provvedeva a svuotare direttamente dalle finestre. Possiamo solo immaginare l’odore che impestava le strade dei paesi e delle città!

Il famigerato vaso!

Verso la fine del Medioevo, dal vaso si cominciò a passare alle sedie di legno con un buco, sotto il quale veniva posto un contenitore che si poteva togliere e svuotare. Dove regnava il lusso, ossia nelle case dei nobili e dei re, la sedia “comoda” era una poltrona finemente decorata e ricoperta da stoffe damascate. 

La "comoda"

In Occidente l'invenzione del water risale al 1590 e viene attribuita a uno scrittore, John Harington, figlioccio di Elisabetta I d'Inghilterra. Il gabinetto si trovava in una piccola stanza chiamata “water closet”, che come abbiamo visto, significa “ripostiglio per l'acqua”. Sir Harington inventò un aggeggio con un serbatoio a torre contenente l'acqua, fornito di un rubinetto per farla defluire in un serbatoio più piccolo, mentre tramite una botola quella di scolo finiva in un pozzo nero.

Il primo gabinetto con l'acqua scorrevole!

In molti paesi aveva invece preso piede un semplice buco detto “alla turca” sul quale ci si accovacciava. Visto che il corpo non entrava in contatto con il gabinetto, il bagno alla turca era considerato più igienico del WC. 

Non è passato di moda, si trova ancora un po' ovunque

Bisogna arrivare all’Inghilterra del 1886 per avere la prima tazza con lo sciacquone. Ad inventarla fu Thomas Crapper, dal cui cognome, erroneamente, si ritiene che derivi il termine inglese "to crap = cagare", che in realtà è molto più antico.

Lo sciacquone di Crapper

Nel 1710 fece la sua prima comparsa anche il bidet (in francese significa “pony” e in effetti lo si “cavalca”). Il suo inventore monsieur Christophe Des Rosiers lo installò negli appartamenti del re di Francia. Solo a partire dal XX secolo divenne un oggetto di uso comune in molti paesi, anche se, paradossalmente, è poco diffuso proprio dove è nato e non solo lì. Anche in Inghilterra, Africa, Stati Uniti, Asia e Medio Oriente.  

Come si può farne a meno?

Sarà poi nel 1890, in America, grazie alla Scott Paper Company, che farà la sua comparsa la carta igienica in rotoli.

Ma bisogna aspettare il 2019 per vedere irrompere sulla scena un prodotto che cambierà per sempre il modo di usare il bagno. Prima si doveva convivere con il cattivo odore, proprio e altrui. Adesso è diventato piacevole andare in bagno senza fare i conti con imbarazzanti effluvi che ammorbano l’aria.  

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Grazie, POO&JOY!

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