Il bagno al cinema!
Jurassic Park di Steven Spielberg

Possibile che la settima arte si sia occupata anche di bagni e di wc, rendendoli in qualche modo famosi?

Chi non ricorda l'assassinio nel film di Alfred Hitchcock, PSYCO? La celeberrima scena della doccia è la più famosa del film e fra le più note della storia del cinema. Dura solo 45 secondi, ma occorsero 7 giorni di lavorazione, 72 posizioni della macchina da presa ed una controfigura per Janet Leigh. L'accoltellamento dura 22 secondi per un totale di 35 inquadrature e in nessuna di queste si può vedere il coltello affondare nel corpo di Marion. E' il montaggio serrato che fa immaginare allo spettatore quello che non si vede.


Tensione allo stato puro!

Anche una delle scene più terrificanti di SHINING di Stanley Kubrick ha per protagonista il bagno, dove Jack Torrance (Jack Nicholson) cerca di entrare a colpi di accetta per ammazzare la moglie, Wendy.

Una scena per nulla rassicurante!

E ci sono film in cui è il wc il vero protagonista.

In PULP FICTION di Quentin Tarantino il bagno è fondamentale, perché ogni volta che un protagonista si trova alla toilette, la storia si stravolge completamente. Come quando Vincent (John Travolta) si trova nel bagno a casa di Mia (Uma Thurman), dove cerca di preparare un discorso per la serata romantica, ma al suo ritorno trova la ragazza in overdose. Oppure nella scena all'Hawthorne Grill, dove Vincent va in bagno e al suo ritorno si ritrova nel bel mezzo di una rapina.


John Travolta in "Pulp Fiction"

Memorabile è anche la scena di TRAINSPOTTING in cui Mark Renton (Ewan McGregor) entra - letteralmente - in un bagno pubblico sporchissimo per recuperare una dose di eroina.


Un'immagine disgustosa!

Ne IL FANTASMA DELLA LIBERTA', il regista Luis Buñuel gioca a capovolgere le situazioni: il gabinetto prende il posto della stanza da pranzo e viceversa.
Sei persone dell'alta borghesia si riuniscono per cenare, ma, quando si mettono a tavola, anziché sedersi su normali sedie, si accomodano con naturalezza sui wc. Nel corso di questa defecazione rituale, si parla di rifiuti tossici, di escrementi umani, mentre si evita, perché sconveniente, di pronunciare la parola "fame" o "cibo". Per mangiare, i convitati sono costretti a ritirarsi in uno stanzino chiuso, dove possono finalmente dare libero sfogo ai loro appetiti gastronomici.


Gli invitati si siedono a tavola!

E' del 2017 il film indiano TOILET, A LOVE STORY del regista Akshay Kumar, che racconta l’amore di Keshav e Jaya. Lui è un contadino e lei donna dalle idee chiare, ma il loro rapporto viene messo in crisi da un padre superstizioso e dalla mancanza di un bagno nella casa in cui andranno a vivere dopo il matrimonio. Infatti Jaya non vuole unirsi alle altre donne del villaggio nel quotidiano pellegrinaggio igienico nei campi e mette il futuro marito con le spalle al muro: niente bagno in casa, niente matrimonio.
In India il problema della mancanza di servizi igienici è gravissimo, perché giornalmente milioni di persone sono esposte a infezioni causate dalle pessime condizioni igieniche dei villaggi e delle città. 


Niente bagno, niente moglie!

Ti lasciamo con un piccolo video che abbiamo fatto noi per presentare i nostri prodotti. Non sarà un film da Oscar, ma POO&JOY merita lo stesso un premio per la sua efficacia e la praticità d'uso. Se non l'hai ancora provato, che cosa aspetti? 


  

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